Gli effetti del freddo sulla pelle: come proteggerla

Gli effetti del freddo sulla pelle: come proteggerla

Anche il freddo, proprio come l’esposizione solare, può danneggiare la pelle, in particolare nelle zone più esposte. Quali sono gli effetti del freddo sulla pelle? Come proteggerla?

Si pensa sempre a proteggere la pelle dal sole, ma mai dal freddo. Eppure, anche le basse temperature possono danneggiare il tessuto cutaneo e favorirne l’invecchiamento. E in ogni caso, i raggi ultravioletti (anche se meno forti!) ci sono anche in inverno.
È quindi d’obbligo proteggere la pelle anche dal freddo, per preservarne la bellezza e ritardare il più possibile la comparsa di rughe e altri segni di invecchiamento
Proteggere la pelle dal freddo in realtà è una delle cose che ci viene più naturale fare, perché la sentiamo tesa e ruvida al tatto. La pelle delle mani spesso è talmente screpolata che tende a desquamarsi, o formare dei micro-taglietti dovuti proprio ad una eccessiva secchezza.

Oltre alle basse temperature, lo sbalzo termico è un’altro fenomeno tipicamente invernale che non giova alla pelle. Dal freddo esterno rientriamo a casa o in qualsiasi altro locale che invece è caldo: le guance si arrossano, perché all’improvviso affluisce una grande quantità di sangue ai capillari.
Un’altra mossa tipica, e sbagliatissima per l’integrità della pelle, è quella di appoggiare le mani “congelate” dal freddo esterno direttamente sul termosifone caldo, o sotto l’acqua bollente : lo sbalzo termico danneggia il tessuto cutaneo, le mani si screpolano e si formano dei micro-taglietti superficiali fastidiosissimi.

Per proteggere la pelle dal freddo è quindi importante fare attenzione a tanti piccoli aspetti.

Il freddo sulla pelle: quali sono i principali effetti

Il freddo ha in generale un duplice effetto sul tessuto cutaneo:

  1. Le basse temperature restringono i capillari sanguigni e in questo modo la pelle riceve meno ossigeno e nutrienti. La conseguenza è che diventa più sensibile e più sottile, quindi maggiormente suscettibile anche alla disidratazione e alla secchezza. Oltre a questo, un minore afflusso di nutrienti si traduce in un rallentamento dei normali processi metabolici a carico dell’epidermide, compresa la sintesi di collagene ed elastina, le due proteine responsabili del mantenimento della struttura di sostegno del tessuto cutaneo;
  2. Il freddo altera quello che si chiama film idrolipidico superficiale. La cute ha una barriera naturale di protezione composta da acqua e grasso, utile a preservarne l’integrità dall’azione di agenti esterni come quelli atmosferici. Una volta alterata tale barriera, la pelle diventa più suscettibile e più predisposta a secchezza e screpolature.

Come già accennato prima, anche i continui sbalzi caldo/freddo hanno un’influenza negativa sulla compattezza e sulla integrità del tessuto cutaneo. Quando passiamo da un ambiente molto freddo, ad uno molto più caldo, il sangue affluisce copiosamente e velocemente ai capillari, tanto che la cute diventa arrossata. Sebbene questo sia un effetto naturale, nel tempo i capillari possono perdere elasticità e predisporre la pelle a couperose, un inestetismo cutaneo caratterizzato dall’arrossamento di alcune zone del viso, come ad esempio le guance.

Quindi, ricapitolando: vasocostrizione, alterazione della barriera naturale idrolipidica e perdita di elasticità dei capillari, fanno sì che la pelle perda la sua naturale integrità e compattezza diventando più sensibile e sottile. Le manifestazioni sono secchezza, disidratazione, presenza di screpolature e desquamazione in superficie.

Il freddo sulla pelle: cosa è meglio fare per proteggerla

Nella stagione fredda non possiamo pensare di applicare sulla pelle le stesse creme e gli stessi cosmetici che utilizziamo in estate. La pelle è diversa, così come gli aspetti cutanei ad essa annessi da affrontare.

La crema da applicare sul viso per la stagione invernale dovrebbe avere sempre un fattore di protezione dai raggi ultravioletti che, anche se più deboli, arrivano comunque.
Per proteggere e rinforzare il film idrolipidico superficiale sono utili sostanze a base di oli e burri vegetali:  parliamo ad esempio della glicerina vegetale, burro di karité, olio di mandorle oppure olio di argan o di jojoba. 

Un prezioso apporto viene anche dagli antiossidanti, sostanze naturali che aiutano a prevenire l’invecchiamento cellulare. Esse agiscono neutralizzando l’azione dei radicali liberi, sostanze prodotte dal nostro organismo in risposta a stimoli interni ed esterni che, quando si accumulano, possono causare danni al DNA delle cellule.
Hanno proprietà antiossidanti le vitamine, in particolare le C, A ed E; così come i polifenoli, un’ampia famiglia di sostanze contenute ad esempio nei frutti rossi o nel tè verde. Queste sostanze si possono ritrovare in diverse forme nelle creme viso. La vitamina C, oltre alle proprietà antiossidanti, stimola la produzione del collagene.

Le stesse caratteristiche elencate per le creme viso valgono anche per le creme mani, che però si deve aver cura di applicare anche più volte al giorno, ogni qualvolta sentiamo che la pelle è secca e ruvida.

Radiesse®: il trattamento che aiuta a mantenere la pelle giovane

I Centri Medici di Eccellenza Radiesse® hanno ideato una vasta gamma di filler a base di sfere di idrossiapatite di calcio, che aiutano a migliorare la texture della pelle donando un effetto di naturale ringiovanimento.

L’innovazione dei filler Radiesse® sta nel fatto che, a differenza degli altri filler che contengono direttamente sostanze quali acido ialuronico, collagene, ecc., essi agiscono andando a stimolare nell’organismo il naturale processo di sintesi del collagene
Questo avviene grazie alle microsfere di idrossiapatite di calcio che stimolano i fibroblasti del tessuto connettivo a produrre nuovo collagene ed elastina, che a loro volta costituiscono una sorta di “impalcatura” a sostegno dell’epidermide.

Radiesse® dà come risultato un triplice effetto, correttivo, liftante e biostimolante, migliorando l’aspetto del viso in modo naturale. Il trattamento può essere eseguito solo in Centri Medici Qualificati.