Biostimolazione della pelle: il trattamento ideale dopo l’estate
Dopo l’estate è ideale un trattamento di biostimolazione cutanea. La pelle stressata dal sole è più spenta e ha bisogno di essere rigenerata.
- Dagli effetti dei raggi UV alla produzione di radicali liberi
- Danni strutturali al derma e protocolli di riparazione autunnale
- Biostimolazione cutanea: il ruolo di vitamine e antiossidanti
- Skincare quotidiana: i tre pilastri della cura esterna
- Biostimolazione cutanea: trattamenti a base di idrossiapatite di calcio
- Il trattamento a base di idrossiapatite di calcio del Dott. Borbon
Spesso associamo l’abbronzatura a un aspetto sano e vitale, ma biologicamente parlando, la “tintarella” è una risposta difensiva della pelle a un’aggressione esterna. Sotto la superficie luminosa e dorata delle vacanze si nasconde un processo biochimico complesso che, se non gestito, presenta il suo conto non appena le temperature scendono. Comprendere cosa accade a livello cellulare è fondamentale per trasformare la cura della pelle da un semplice gesto estetico stagionale a una vera e propria strategia di salute a lungo termine.
Dagli effetti dei raggi UV alla produzione di radicali liberi
La pelle in estate appare sempre più bella. Saranno la spensieratezza delle vacanze, il tempo passato all’aria aperta e il colorito dorato dell’abbronzatura, ma guardandoci allo specchio vediamo il nostro viso più fresco e luminoso.
Dopo l’estate invece è tutta un’altra storia. Quando l’abbronzatura inizia a scomparire la pelle appare improvvisamente più secca e opaca. Anche le rughe d’espressione sono più accentuate ed evidenti – sarà che in vacanza eravamo più tranquilli e distesi, senza lo stress della routine giornaliera!
In ogni caso non allarmiamoci, perché è tutto normale. Avremo sicurante sentito dire che il sole invecchia la pelle, concetto che non è del tutto sbagliato. Le radiazioni ultraviolette (UVA e UVB) emesse dal sole possono infatti provocare dei danni al tessuto cutaneo.
Oltre ad essere potenziale causa di eritemi, macchie e scottature (in particolare se ci esponiamo al sole senza applicare una crema protettiva adeguata, o nelle ore più calde della giornata!) gli UVA e UVB promuovono nell’organismo un incremento nella produzione di radicali liberi, molecole chimiche molto reattive che possono danneggiare il DNA delle nostre cellule, provocandone l’invecchiamento.
Danni strutturali al derma e protocolli di riparazione autunnale
L’organismo produce naturalmente radicali liberi durante la respirazione cellulare e dispone di sistemi per smaltirli. Tuttavia, quando intervengono fattori esterni come radiazioni UV, fumo e inquinamento, la produzione aumenta a dismisura. Questo eccesso diventa impossibile da gestire per il corpo, innescando un processo di degradazione profonda:
- Attacco all’acido ialuronico: I radicali liberi attivano la ialuronidasi, un enzima che distrugge l’acido ialuronico, molecola chiave per l’idratazione e i volumi del viso.
- Indebolimento dell’impalcatura: Nel derma, la rete di collagene ed elastina (che garantisce compattezza ed elasticità) viene compromessa, perdendo la sua capacità di sostegno.
Dopo l’estate, i danni dell’esposizione solare cronica diventano evidenti. Il fotoaging si manifesta con segnali precisi che trasformano la texture del viso:
- Disidratazione profonda e secchezza persistente.
- Lassità cutanea e perdita dei volumi naturali.
- Rughe attiniche, che conferiscono alla pelle un aspetto simile a quello di una pergamena sgualcita.
L’autunno è il momento cruciale per riparare la pelle “stressata” dal sole. Per ripristinare turgore e vitalità, è necessario intervenire su tre fronti complementari:
- Alimentazione: per reintegrare antiossidanti e vitamine.
- Skincare quotidiana: per proteggere e idratare la barriera esterna.
- Trattamenti di biostimolazione: per nutrire i tessuti in profondità e stimolare la rigenerazione cellulare.
Biostimolazione cutanea: il ruolo di vitamine e antiossidanti
Per rigenerare la pelle in profondità non basta agire in superficie: è indispensabile un approccio combinato che parta dall’interno. La pelle è lo specchio della nostra salute: quando trascuriamo dieta e riposo, il viso appare subito opaco, con pori dilatati o squilibri di idratazione. Al contrario, un’alimentazione sana, lo sport e il buon sonno regalano un aspetto immediatamente più radioso.
Per una pelle perfetta, la dieta deve puntare su frutta e verdura di stagione, vere miniere di antiossidanti naturali contro i radicali liberi. Ecco i nutrienti che non possono mancare:
- Vitamina C: presente in agrumi e ortaggi a foglia verde, è fondamentale perché stimola la produzione di collagene, l’impalcatura che sostiene l’epidermide.
- Vitamina A e Betacarotene: vitali per la struttura cutanea. La Vitamina A si trova in formaggi, fegato e uova, mentre il suo precursore (il betacarotene) abbonda in carote e ortaggi gialli o arancioni.
- Vitamina E: contenuta nell’olio EVO e nella frutta a guscio, è il più potente “spazzino” naturale contro lo stress ossidativo.
- Polifenoli: molecole vegetali con una spiccata azione protettiva e anti-invecchiamento.
- Acqua: l’ingrediente base. Bere a sufficienza è l’unico modo per garantire l’idratazione profonda dei tessuti e mantenere i volumi del viso.
Skincare quotidiana: i tre pilastri della cura esterna
Quando parliamo invece di skin care quotidiano, dobbiamo ricordarci che esso deve essere accurato e richiede 3 step:
- Pulizia della pelle, con un buon detergente;
- Applicazione del tonico, per purificare e restringere i pori dilatati;
- Idratazione, con una crema adatta al proprio tipo di pelle ed alla propria età.
- Almeno una volta alla settimana è utile inoltre fare uno scrub, ai fini di promuovere il rinnovamento cellulare.
Biostimolazione cutanea: trattamenti a base di idrossiapatite di calcio
Oggi la medicina estetica non interviene solo per correggere, ma soprattutto per prevenire. Grazie a protocolli avanzati, è possibile contrastare gli inestetismi prima che diventino marcati, stimolando le funzioni biologiche naturali della pelle.
Con il passare degli anni, la produzione di collagene rallenta inevitabilmente, portando a rughe, lassità e perdita di volumi. Trattamenti mini-invasivi come la biostimolazione permettono di invertire questa tendenza, diventando una parte essenziale della cura della pelle a lungo termine.
Nei Centri Medici Radiesse, l’approccio alla rigenerazione si basa su tecnologie all’avanguardia:
- Idrossiapatite di Calcio: l’utilizzo di microsfere specifiche fornisce uno stimolo meccanico ai fibroblasti (le cellule del derma), spingendoli a produrre nuovo collagene.
- Risultato naturale: La pelle si rigenera dall’interno, garantendo un aspetto armonioso e fresco, senza stravolgere i lineamenti.
- Azione profonda: Non si limita a “riempire”, ma ristruttura il tessuto cutaneo in modo duraturo.
Comfort e risultati immediati
Molti temono il dolore o i tempi di recupero, ma i trattamenti di ultima generazione sono studiati per essere minimamente invasivi:
- Procedura indolore: Grazie all’uso di aghi estremamente sottili, il trattamento viene eseguito in ambulatorio senza necessità di anestesia.
- Nessun “down-time”: Al termine della seduta non rimangono segni evidenti. Eventuali lievi rossori o piccoli gonfiori scompaiono in poche ore.
- Ritorno alla quotidianità: È possibile riprendere immediatamente le proprie attività, rendendolo il trattamento ideale anche per chi ha un’agenda densa di impegni.
Il trattamento a base di idrossiapatite di calcio del Dott. Borbon
Il Dott. Giulio Borbon, Centro Medico di Eccellenza Radiesse, propone il trattamento a base di idrossiapatite di calcio per l’armonizzazione dei volumi del volto.
Pro-fill® è una tecnica di iniezione della linea mandibolare e mento da me messa a punto e brevettata. Lo scopo di Pro-fill® è armonizzare in modo discreto ed efficace i volumi del volto agendo sul rapporto di angolazione tra mento, labbra e punta del naso intervenendo anche sulla linea mandibolare ripristinandone la continuità.
La tecnica può essere applicata con risultati e modalità differenti sia nei maschi che nelle femmine. Per Pro-fill® vengono usati principalmente filler avanzati (Radiesse®) per ottenere una maggiore proiezione del profilo senza gonfiare. Attraverso un unico punto di accesso sulla linea mandibolare per lato del volto si riesce a trattare l’intera area mandibolare, ristabilendo le proporzioni dell’angolo goniaco. Si usa una cannula di tianio flessibile da 50mm che ci permette di intervenire senza arrecare traumi o ematomi nella zona trattata.
Pro-fill® va ad agire sull’angolo goniaco, ovvero l’angolo formato dalla giunzione del bordo inferiore e superiore della mandibola, ristabilendo le proporzioni del volto e della line mandibolare. I parametri di riferimento dell’ampiezza dell’angolo goniaco variano tra uomo e donna.
Pro-fill® viene usato negli uomini per ripristinare i volumi persi nella linea mandibolare inferiore e allo stesso tempo mascolinizzare la forma del volto armonizzando, e in alcuni casi aumentando, la larghezza del volto.
Nelle donne invece Pro-fill® è utilizzato per affinare il volto, dando proiezione al mento e ripristinando i volumi persi nell’area inferiore della mandibola, dando definizione al profilo.
Il trattamento a base di idrossiapatite di calcio, con un triplice effetto: riempitivo, biorivitalizzante e liftante. È la migliore opzione per riempire tutte quelle zone che vanno distese ma non gonfiate. La migliore per Pro-fill®, nei maschi si può associare a acidi ialuronici piuttosto coesi come il volume per dare proiezione all’angolo mandibolare. A differenza dell’acido ialuronico non richiama acqua evitando quindi risultati troppo voluminosi. Un materiale molto versatile e discreto sia nella fase dinamica dell’espressione che in quella statica.
Può essere anche impiegato per un “refresh” discreto del volto sfruttando le sue proprietà di biostimolazione collagenica.





