Proteggere la pelle dal freddo: 5 consigli utili

pelle e freddo

Il freddo danneggia lo strato superficiale della pelle, facendole perdere idratazione e luminosità. Vediamo come proteggerla in 5 semplici passi.

Con il contributo del Dott. Samer Al Jalbout

Le basse temperature non fanno certo bene alla pelle, che in inverno appare spesso secca, ruvida e piena di screpolature. Ma non era dal sole che dovevamo proteggerci? Certamente sì, ma a quanto pare dobbiamo imparare a proteggere la pelle anche dal freddo.

Per avere una dimostrazione dell’azione delle basse temperature sul nostro tessuto cutaneo, basta descrivere un qualche episodio di vita giornaliera in inverno. Pensiamo, ad esempio, a quando stiamo camminando in centro città da un po’, e decidiamo di entrare in un negozio o in un bar per prenderci una bella tisana calda. Oppure quando siamo in montagna, a ciaspolare o a sciare, ed entriamo in un rifugio per regalarci una cioccolata calda. Cosa succede alle nostre guance?

Quando passiamo dal freddo al caldo in maniera abbastanza repentina, sentiamo un improvviso calore sulle guance che nello stesso tempo si arrossano. La spiegazione è questa: le basse temperature provocano vasocostrizione. In parole più semplici, restringono i vasi sanguigni superficiali. Quando dall’esterno entriamo in un locale riscaldato i vasi si dilatano, e noi ce ne accorgiamo subito dal rossore e dal calore che sentiamo in viso.

Un’altra cosa che vediamo spesso in inverno è che sia il viso e sia le mani, a fine giornata, hanno un aspetto più opaco, secco e ruvido al tatto. La pelle in inverno tende infatti a perdere l’idratazione superficiale che la rende più morbida e liscia. La causa in questo caso è la perdita di continuità dello strato di protezione più esterno, composto da acqua e grasso, e chiamato film idrolipidico superficiale (o più semplicemente, mantello lipidico).

Le basse temperature, o ancora di più gli sbalzi repentini di temperatura, danneggiano quindi la pelle per questi due meccanismi appena descritti. La vasocostrizione porta inoltre ad una minore ossigenazione della pelle, e si traduce esteriormente in una perdita di luminosità e freschezza. La perdita dell’integrità dello strato di sebo e acqua porta invece come conseguenze visibili principalmente secchezza e screpolature.

Proteggere la pelle dal freddo è quindi importante per preservare l’integrità e per mantenere un aspetto fresco e luminoso. Non dobbiamo mai dimenticare che più la struttura della pelle è sana ed integra, e più facilmente essa riuscirà a contrastare e ritardare anche il naturale processo di invecchiamento, che porta con sé tutti quegli inestetismi che purtroppo conosciamo bene: rughe e linee sottili, lassità cutanee e perdita della definizione dell’ovale del volto (in particolare a livello del terzo inferiore).

Nel contrastare i segni dell’invecchiamento oggi ci viene incontro anche la medicina estetica, con trattamento sempre meno invasivi e sempre più all’avanguardia. Una molecola molto promettente è l’idrossiapatite di calcio: iniettata sottocute, stimola la produzione di collagene da parte delle cellule specializzate del derma, migliorando elasticità e compattezza della pelle.

Il film idrolipidico superficiale: cos’è e perché così importante

Lo strato più esterno della pelle è l’epidermide: essa ha un ruolo protettivo ed aiuta a regolare tutti gli scambi e le interazioni degli strati sottostanti con l’ambiente esterno.

Sulla superficie dell’epidermide troviamo come ulteriore protezione il film idrolipidico superficiale, che può essere descritto semplicemente come una vera e propria crema naturale, formata da una miscela di acqua e lipidi. Possiamo immaginare questo strato come un fluido che scorre tra i cheratinociti dello strato corneo, contribuendo a formare una struttura elastica ma allo stesso tempo stabile, con funzioni di barriera di modulatore degli scambi tra interno ed esterno.

Il film idrolipidico è formato da una miscela di acqua e grasso, che derivano principalmente dalle ghiandole sebacee e da quelle sudoripare, presenti entrambe sulla superficie della pelle. Più nello specifico è composto da:

  • 95% parte grassa: una miscela di trigliceridi, squalene, ceramidi ed altri lipidi prodotti dalle ghiandole sebacee insieme a lipidi di origine epidermica quali ad esempio fosfolipidi e colesterolo;
  • 5% parte acquosa: contiene acqua, aminoacidi, minerali, acido lattico, zuccheri, polisaccaridi e altre sostanze igroscopiche che compongono quello che è chiamato NMF (Natural Moisturizing Factor), insieme al prodotto delle ghiandole sudoripare formato a sua volta da acqua, sali minerali, aminoacidi, urea e acido lattico.

Il film idrolipidico funge quindi da barriera e da regolatore dell’omeostasi cutanea. Esso mantiene la corretta idratazione trattenendo umidità in superficie ed ostacolando la perdita di acqua dagli strati più interni. Allo stesso tempo protegge la pelle dall’attacco degli agenti esterni (come ad esempio, il freddo!) e ne mantiene l’elasticità, aiutando quindi anche a prevenire la comparsa delle rughe.

In che modo il freddo danneggia la pelle

Le basse temperature danneggiano la pelle principalmente andando ad intaccare la struttura del film idrolipidico superficiale. La perdita dell’integrità di questo strato, così importante in termini di barriera, protezione e mantenimento dell’omeostasi della pelle, porta ad una mancanza di efficienza che si traduce in una serie di inestetismi, quali ad esempio:

  • Secchezza della pelle
  • Screpolature e desquamazioni della cute
  • Formazione di rughe.

E quanto altro possa essere causato da una perdita di compattezza ed elasticità del tessuto (ad esempio lassità della cute, ecc.).

Come abbiamo descritto all’inizio, il freddo causa anche un minore apporto di ossigeno al tessuto a causa di un restringimento dei capillari superficiali, motivo per cui la pelle in inverno appare più opaca e stanca.

Come proteggere la pelle dal freddo in 5 consigli

Abbiamo quindi capito quanto sia importante proteggere la pelle non solo dal sole, ma anche dal freddo! 

Vediamo come fare in 5 semplici consigli:

  1. Proteggiamo la pelle quando siamo all’esterno: utilizziamo sciarpe, cappelli e guanti, in modo tale da lasciare scoperta (specialmente quando le temperature sono particolarmente basse o vicine allo zero) solo la zona degli occhi. Se siamo in montagna, copriamo anche quella con occhiali da sole che abbiano lenti specifiche per quel tipo di ambiente.
  2. Utilizziamo creme più grasse: dato che il freddo intacca il film idrolipidico superficiale, le creme che utilizziamo in inverno dovranno essere più ricche di lipidi rispetto a quelle che utilizziamo in estate Non deve ovviamente mancare una parte idratante, mentre la parte grassa può comprendere ceramidi, oli o altri acidi grassi. La composizione della crema invernale deve essere il più simile possibile a quella del film idrolipidico superficiale.
  3. Mettiamo in tavola frutta e verdura di stagione: in particolare arance (o agrumi in generale) e ortaggi quali cavoli, broccoli e simili. Questi cibi sono infatti molti ricchi di vitamina C, che oltre a stimolare il sistema immunitario (proprietà che tutti conosciamo) stimola anche la produzione di collagene, proteina del derma indispensabile per il mantenimento della pelle compatta ed elastica.
  4. Proteggiamo la pelle dai raggi UV: ma come, anche in inverno? Già, perché i raggi di tipo UVA sono presenti anche in inverno. Gli UVA hanno un elevato potere penetrante, attraversano barriere come nuvole e vetri, e favoriscono l’invecchiamento cutaneo danneggiando le fibre collagene esistenti e stimolando la produzione di radicali liberi nell’organismo.
  5. Non dimentichiamo mai la skin care quotidiana: detersione, tonico e crema, aiutano a rimuovere sporcizia, impurità ed eccesso di sebo, tutti elementi che possono contribuire ad alterare l’equilibrio del film idrolipidico superficiale. Inoltre è importante l’applicazione di una crema barriera che riveste la nostra pelle di una seconda pelle e funge da scudo contro agenti aggressivi e smog.

Non dimentichiamoci inoltre che anche la medicina estetica ci viene incontro. Con il passare degli anni infatti, ai danni del freddo si uniscono quelli del naturale invecchiamento cutaneo. Trattamenti di medicina estetica mini invasivi possono aiutare a mantenere compatta ed elastica la pelle, rendendola più resistente anche agli effetti del freddo.

Trattamenti iniettivi con idrossiapatite di calcio in gel di carbossimetilcellulosa hanno dato risultati ottimali in tal senso: il gel agisce con un effetto riempitivo come un classico filler, mentre l’idrossiapatite di calcio stimola i fibroblasti a produrre nuovo collagene. Il risultato è un risollevamento delle lassità, una ridefinizione dei lineamenti ed un miglioramento dell’aspetto generale della pelle.

Come sottolinea il Dott. Samer Al Jalbout, “Sostanza biocompatibile, sicura e completamente riassorbibile, l’idrossiapatite di calcio consente di ridensificare la pelle stimolando la produzione di nuovo collagene intrinseco. Inoltre, le microsfere di idrossiapatite di calcio agiscono come una struttura di supporto che “riempie” le rughe.”