Bellezza maschile: viso ridefinito con l’idrossiapatite

Gianluca Russo
Medicina estetica
L’idrossiapatite di calcio è una soluzione ottimale per rimodellare il viso maschile, migliorando la definizione della jawline e l’aspetto della pelle.
Con il contributo del Dott. Gianluca Russo
- Differenze tra bellezza maschile e femminile
- Invecchiamento cutaneo: cause e differenze tra uomo e donna
- La routine di skincare del viso maschile
- Il trattamento con idrossiapatite di calcio per rimodellare il viso maschile
Il viso maschile presenta parametri estetici diversi rispetto a quelli del viso femminile. È caratterizzato da una struttura più angolata e più definita, mentre il viso femminile si presenta con lineamenti più morbidi ed arrotondati.
Differenze tra bellezza maschile viso e femminile
Gli elementi chiave della bellezza maschile includono una mandibola ben definita, zigomi prominenti ma non eccessivamente voluminosi, un mento strutturato e proporzionato, un profilo dritto e armonioso. Nella bellezza del viso femminile sono ugualmente importanti armonia, proporzioni e contorni definiti. Ma è altrettanto importante la qualità del tessuto cutaneo: idratazione e luminosità, texture liscia ed omogenea, assenza di rughe e linee sottili.
Le rughe compaiono anche sul viso maschile con il tempo che passa, tuttavia l’impatto visivo che danno è diverso rispetto a quello che danno sul viso femminile. Nella donna le rughe sono un tratto distintivo dell’invecchiamento della pelle del viso, mentre nell’uomo è soprattutto la perdita della definizione della linea mandibolare, la cosiddetta jawline, ad avere un ruolo maggiore. Le differenze tra i due sessi riguardano anche quella che è più specificatamente la struttura biologica del tessuto cutaneo. La pelle maschile è generalmente più spessa perché più ricca di collagene rispetto a quella femminile, e questo gli permette di mantenere un aspetto tonico più a lungo.
Invecchiamento cutaneo: cause e differenze tra uomo e donna
La causa principale dell’invecchiamento cutaneo è la riduzione di collagene e di elastina, le due proteine principali della pelle. Esse sono prodotte nel derma da cellule specializzate chiamate fibroblasti, e formano una solida struttura di sostegno che permette alla pelle di mantenersi compatta ed elastica. I fibroblasti, con il tempo (si stima già a partire dai 25 anni di età), iniziano a rallentare la loro attività, per cui si assiste ad una progressiva riduzione di collagene e di elastina, e di conseguenza ad una perdita di elasticità e compattezza della pelle. È questo il motivo principale per il quale compaiono le rughe e le lassità cutanee: la pelle tende a cedere verso il basso per effetto della forza di gravità, determinando anche una perdita di definizione dei contorni, in particolare nel terzo inferiore del volto e nella zona mandibolare/mentoniera.
La comparsa dei segni dell’invecchiamento è quindi strettamente legata alla quantità di collagene presente nel derma. Dato che la pelle maschile ha più collagene rispetto a quella femminile, l’invecchiamento è più tardivo. Ma spesso anche più marcato, con cedimenti cutanei e perdita di volume soprattutto nel terzo inferiore del viso. La jawline, ovvero la linea mandibolare, è una delle zone più colpite dall’invecchiamento, con un progressivo rilassamento dei tessuti che determina un contorno meno definito. Inoltre, l’area zigomatica e il mento possono perdere struttura, contribuendo a un aspetto stanco e invecchiato.
Il processo di invecchiamento cutaneo nella donna inizia invece prima, ma è più graduale. È molto legato anche a fattori ormonali, per cui è anche la naturale diminuzione degli estrogeni che contribuisce alla perdita di collagene e di elastina, rendendo la pelle più sottile e più sensibile, con una predisposizione maggiore alla lassità ed alla formazione di rughe e linee sottili.
D’altra parte però, la donna presta più cure alla pelle rispetto all’uomo. La dimostrazione sta anche nella disponibilità dei prodotti: quanti cosmetici (detergenti, tonico, sieri, creme, ecc.) sono destinati alla pelle femminile, e quanti alla pelle maschile? Sicuramente sono molti meno. È vero quindi che il viso maschile invecchia più tardi rispetto a quello femminile, ma quando accade i segni sono più evidenti anche perché, fino a quel momento, non si sono prestate particolari cure alla propria pelle.
Un aiuto, a questo punto, arriva dalla medicina estetica: i trattamenti di biostimolazione a base di idrossiapatite di calcio si sono dimostrati molto efficaci nel contrastare i segni del tempo anche sulla pelle maschile. Rimodellando il volto, l’idrossiapatite di calcio reintegra il collagene ed aiuta a risollevare la pelle ed a ridefinire la jawline.
Bellezza maschile viso: routine di skincare
La skincare giornaliera maschile è un’abitudine fondamentale per preservare la salute e la qualità della pelle nel tempo. Prevenire i segni dell’invecchiamento e contrastare problematiche specifiche come seborrea, impurità, rossori o disidratazione. Questa routine va iniziata già dai 25 anni, quando iniziano a calare i livelli di collagene ed elastina, anche se i segni del tempo diventano visibili più tardi rispetto alle donne.
Una corretta skincare maschile si articola, come la skincare femminile, in tre fasi essenziali:
- Detersione: mattina e sera (o almeno la sera) con un detergente delicato a pH fisiologico, capace di rimuovere sebo in eccesso e inquinanti, ma senza alterare il film idrolipidico (uno strato di acqua e grasso che protegge la pelle).
- Idratazione: L’idratazione va calibrata sul tipo di pelle (secca, mista o grassa), preferendo prodotti dalla texture leggera e non comedogenici (si definiscono comedogenici i prodotti ungono la pelle e inducono la formazione di imperfezioni). Dopo la rasatura è utile applicare prodotti lenitivi e decongestionanti per evitare irritazioni.
- Trattamenti specifici: a seconda delle esigenze, si possono integrare sieri con attivi antiossidanti, acido ialuronico o retinoidi, sempre sotto consiglio dermatologico.
Anche per il sesso maschile è indispensabile proteggere la pelle dal sole, per prevenire l’invecchiamento da fotoaging. Fondamentale è quindi l’uso quotidiano di una crema con filtro solare SPF medio alto, anche in inverno.
Il trattamento con idrossiapatite di calcio per rimodellare il viso maschile
L’idrossiapatite di calcio è una sostanza biocompatibile e riassorbibile. Utilizzata in medicina estetica nei trattamenti di biostimolazione per migliorare la definizione del viso, stimolando la produzione di nuovo collagene. I dermal filler a base di idrossiapatite di calcio si sono rivelati particolarmente efficaci per il rimodellamento del viso maschile, grazie alla sua capacità di restituire struttura e tonicità, senza appesantire i lineamenti.
Il trattamento è minimamente invasivo, si esegue generalmente in un’unica seduta e non richiede tempi di recupero. L’idrossiapatite di calcio, sotto forma di microsfere immerse in un gel carrier di carbossimetilcellulosa, viene iniettata in punti strategici del viso. L’obiettivo è ridefinire le aree che hanno perso volume e compattezza.
Le microsfere di idrossiapatite agiscono come una vera e propria impalcatura, stimolando i fibroblasti del derma a produrre nuovo collagene. Questo processo favorisce un miglioramento progressivo della qualità della pelle.
Il gel carrier, invece, ha un effetto rimpolpante immediato, tipico dei filler tradizionali. Per questo motivo il risultato è visibile già al termine della seduta. Tuttavia, il miglioramento più significativo si osserva nelle settimane successive, grazie alla biostimolazione e alla produzione di nuovo collagene.
Il trattamento con idrossiapatite di calcio è utilizzato per:
- Definire la jawline, migliorando il contorno mandibolare e contrastando il rilassamento cutaneo.
- Rimodellare il mento, aumentando la proiezione per una maggiore armonia del profilo.
- Rinforzare la struttura degli zigomi, ripristinando volumi senza eccessi.
I risultati del trattamento con idrossiapatite di calcio sono naturali e duraturi. Il viso appare più definito, compatto e giovane, mantenendo naturalmente armonia e proporzioni.
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