Pelle secca in inverno: come proteggerla
- Il ruolo del film idrolipidico nella protezione della pelle
- Gli effetti del freddo sulla pelle
- Come proteggere la pelle dal freddo
- Trattamenti di medicina estetica per rigenerare la pelle
In inverno la pelle appare spesso più secca, disidratata e soggetta a screpolature e desquamazione. È una sensazione comune, che tende ad accentuarsi con il passare degli anni. Con il tempo, infatti, la pelle invecchia e diventa più sensibile al freddo e agli agenti atmosferici tipici della stagione invernale.
Il ruolo del film idrolipidico nella protezione della pelle
La pelle è composta da tre strati: epidermide, derma e ipoderma. Lo strato più esterno, chiamato strato corneo, è formato da cellule morte e da una miscela di sebo e acqua, nota come film idrolipidico.
Questo film ha una funzione fondamentale: protegge la pelle dagli agenti esterni e aiuta a mantenere l’idratazione, impedendo all’acqua di evaporare.
Il mantello idrolipidico è essenziale per:
- mantenere la pelle morbida e idratata
- difendere la pelle da freddo, vento e sbalzi di temperatura
- proteggere da microrganismi esterni
- regolare gli scambi di sostanze attraverso la pelle
- conservare l’umidità dello strato corneo
Quando questo film si altera o si danneggia, la pelle perde protezione e si disidrata più facilmente. Di conseguenza appare più secca, sensibile e soggetta a screpolature e desquamazione.
Gli effetti del freddo sulla pelle
Gli effetti del freddo sulla pelle sono particolarmente evidenti nelle zone più esposte, cioè quelle non protette dagli indumenti: viso, collo e dorso delle mani. È vero che in inverno spesso utilizziamo sciarpe e guanti, ma queste aree restano comunque più esposte rispetto al resto del corpo.
Pensiamo alle mani. In estate raramente sentiamo il bisogno di applicare una crema idratante, mentre in inverno, se non lo facciamo, la pelle “tira” già dopo poche ore. Anche al tatto la differenza è evidente: le mani diventano più ruvide, la pelle sembra più sottile e le unghie meno resistenti. Questo accade perché il freddo altera il film idrolipidico superficiale. Inoltre, le mani sono spesso a contatto con acqua, detergenti e disinfettanti, che possono avere un’azione irritante o sensibilizzante. A questo si aggiungono gli sbalzi termici, spesso causati da gesti automatici di cui non ci rendiamo conto.
Ad esempio, quando rientriamo a casa infreddoliti, con mani e piedi gelati, il primo istinto è quello di scaldarci velocemente: appoggiamo le mani sul termosifone caldo o le mettiamo sotto l’acqua calda. Questo gesto dà sollievo immediato, ma rappresenta uno sbalzo termico brusco che può danneggiare ulteriormente la pelle.
Lo stesso accade sul viso. Quando passiamo dal freddo esterno al caldo di un ambiente interno, come un negozio, il volto si arrossa e si scalda. Questo perché il calore provoca una dilatazione dei capillari superficiali. Nel tempo, questo meccanismo può favorire la comparsa di inestetismi come la couperose, caratterizzata da rossori persistenti dovuti proprio alla dilatazione dei capillari.
Durante l’inverno, quindi, la pelle appare più secca, ruvida e soggetta a screpolature. Il danneggiamento del film idrolipidico non solo riduce l’idratazione dello strato corneo, ma fa apparire la pelle anche più sottile e vulnerabile.
Come proteggere la pelle dal freddo
Per proteggere la pelle dal freddo possiamo agire sia con gli indumenti e sia con cosmetici adatti. Quando usciamo di casa e fuori le temperature sono basse, o ancora di più se sentiamo un vento sferzante, cerchiamo di coprire il più possibile le parti scoperte con guanti, sciarpe o foulard. Copriamo bene collo, guance e se riusciamo anche un po’ il naso, in modo tale da lasciare il volto esposto solo il minimo indispensabile.
Le creme da applicare in inverno, in particolare quelle giorno, devono avere una formulazione tale da aiutare a ripristinare e mantenere la naturale barriera costituita dal film idrolipidico superficiale. Quando torniamo a casa la sera, applichiamo una crema emolliente e nutriente, in grado di ammorbidire la pelle e ripristinarne il corretto grado di idratazione.
Non dimentichiamo inoltre di curare anche la nostra alimentazione, prediligendo alimenti ricchi di vitamina C, omega 3 e antiossidanti. Questi preziosi nutrienti aiutano a nutrire la pelle in profondità, stimolando anche la produzione di collagene, una proteina del derma con un ruolo chiave nel mantenimento della compattezza e dell’elasticità cutanea.
Il collagene forma nel derma una rete solida e stabile insieme all’elastina, un’altra proteina fibrosa prodotta sempre dai fibroblasti, le stesse cellule che producono il collagene. La rete di collagene ed elastina sostiene l’epidermide, garantendo alla pelle compattezza ed elasticità. Con il passare del tempo però, i fibroblasti rallentano progressivamente la loro attività, e questo porta ad una deplezione delle riserve di collagene ed elastina. Le nuove molecole prodotte non bastano a rimpiazzare le vecchie, che invece vengono degradate. Da qui i principali segni dell’invecchiamento: rughe d’espressione, cedimento della cute e assottigliamento dell’epidermide. Questo rende la pelle ancora più delicata e più suscettibile all’azione del freddo, per cui più si va avanti con gli anni e più attenzioni bisogna prestare alla cura ed alla protezione della pelle.
Trattamenti di medicina estetica per rigenerare la pelle
Una delle molecole più innovative utilizzate in medicina estetica è l’idrossiapatite di calcio. Formulata sotto forma di microsfere, essa fornisce uno stimolo meccanico ai fibroblasti per produrre nuovo collagene.
Utilizzata in trattamenti mini invasivi di tipo iniettivo, l’idrossiapatite di calcio migliora compattezza ed elasticità della pelle con un effetto biostimolante, rendendola più forte e di conseguenza meno suscettibile agli effetti ed all’azione del freddo.
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