Arriva la stagione fredda: prepariamo la pelle e proteggiamola dalle basse temperature

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Basse temperature, sbalzi termici, vento e altri agenti atmosferici, possono danneggiare la pelle. Come limitarne gli effetti?

La pelle in inverno appare spesso più secca, disidratata e soggetta a screpolatura e desquamazione superficiale. È una sensazione che siamo abituati a provare tutti, anche se con gli anni che passano si accentua sempre di più. Con il passare del tempo si manifestano infatti anche gli effetti dell’invecchiamento cutaneo, che rendono la nostra pelle ancora più suscettibile all’effetto delle basse temperature e degli agenti atmosferici caratteristici della stagione invernale.

Il nostro tessuto cutaneo è formato da tre strati, i quali sono (a partire dall’esterno) epidermide, derma e ipoderma o tessuto connettivo sottocutaneo. Lo strato più esterno dell’epidermide è denominato strato corneo, ed è formato da cellule morte allungate e da uno strato di sebo e acqua, conosciuto come film idrolipidico superficiale.
Il film idrolipidico superficiale ha il compito di proteggere la pelle dall’azione degli agenti esterni, tra i quali quelli atmosferici, ed allo stesso tempo di mantenere l’idratazione profonda del tessuto, impedendo all’acqua di evaporare. 

Conosciuto anche come mantello idrolipidico o mantello acido, il mantenimento della sua integrità è fondamentale per:

  • mantenere la pelle morbida e idratata;
  • proteggere l’organismo dai microrganismi esterni e dall’azione aggressiva di agenti atmosferici quali freddo, vento e sbalzi di temperatura;
  • ridurre il rischio di insorgenza di infezioni;
  • regolare l’assorbimento e l’escrezione di sostanze attraverso la pelle;
  • mantenere l’umidità dello strato corneo.

Quando il film idrolipidico perde la sua continuità perché viene danneggiato in alcuni suoi punti, la pelle è meno protetta e tende più facilmente a disidratarsi. Lo strato corneo perde la sua umidità è per questo la pelle appare più secca, e di conseguenza più sensibile a desquamazione superficiale ed a screpolature.

Gli effetti del freddo sulla pelle

Gli effetti del freddo sulla pelle sono particolarmente evidenti nelle zone che sono più esposte, quindi quelle non protette dagli indumenti: parliamo del viso, del collo e del dorso delle mani. È vero che nella stagione invernale indossiamo spesso collo e mani sono coperte da sciarpa e guanti, ma in ogni caso sono sempre delle zone più esposte rispetto al resto del corpo.

Pensiamo un attimo alle mani. Perché in estate quasi non sentiamo la necessità di mettere la crema idratante, mentre in inverno se alla sera non la mettiamo sentiamo la pelle che “tira”? Anche al tatto si sente la differenza. Nella stagione fredda le mani sono ruvide, la pelle sembra più sottile, le unghie sono meno resistenti.
Questo effetto è dovuto proprio al freddo, e al suo effetto sul film idrolipidico superficiale. Le mani sono inoltre anche spesso a contatto con l’acqua, e all’azione potenzialmente irritante, dannosa o sensibilizzante di detergenti e disinfettanti. Le mani sono poi soggette di più agli sbalzi termici, a causa di nostri comportamenti il più delle volte istintivi, dei quali neanche ci rendiamo conto.

Immaginiamo di rientrare in casa in inverno, infreddoliti, con la sensazione di mani e piedi “ghiacciati”. Cosa facciamo come prima cosa? Il pensiero istintivo è quello di scaldarci, per cui appoggiamo le mani fredde sul termosifone bollenti, oppure le passiamo sotto l’acqua calda. Ecco, questo brusco sbalzo termico ci riscalda sul momento, ma di sicuro non fa bene alla nostra pelle.

L’effetto di uno sbalzo di temperatura è evidente anche sul viso. In questo caso, pensiamo a quando camminiamo in centro, al freddo, poi all’improvviso entriamo in un negozio con l’aria calda accesa. Il volto si arrossa, e lo sentiamo caldo. Questo perché il calore improvviso porta ad una dilatazione dei capillari superficiali, meccanismo che nel tempo può portare alla formazione di inestetismi come ad esempio la couperose, caratterizzata dalla formazione e persistenza di chiazze rosse sul volto dovute proprio alla dilatazione dei capillari.

Nella stagione fredda quindi la pelle appare più secca, ruvida e soggetta a screpolature. Il danneggiamento del film idrolipidico superficiale, oltre a diminuire l’idratazione dello strato corneo con gli effetti appena citati fa apparire la pelle anche più sottile.

Come proteggere la pelle dal freddo

Per proteggere la pelle dal freddo possiamo agire sia con gli indumenti e sia con cosmetici adatti. Quando usciamo di casa e fuori le temperature sono basse, o ancora di più se sentiamo un vento sferzante, cerchiamo di coprire il più possibile le parti scoperte con guanti, sciarpe o foulard. Copriamo bene collo, guance e se riusciamo anche un po’ il naso, in modo tale da lasciare il volto esposto solo il minimo indispensabile. 

Le creme da applicare in inverno, in particolare quelle giorno, devono avere una formulazione tale da aiutare a ripristinare e mantenere la naturale barriera costituita dal film idrolipidico superficiale. Quando torniamo a casa la sera, applichiamo una crema emolliente e nutriente, in grado di ammorbidire la pelle e ripristinarne il corretto grado di idratazione.

Non dimentichiamo inoltre di curare anche la nostra alimentazione, prediligendo alimenti ricchi di vitamina C, omega 3 e antiossidanti. Questi preziosi nutrienti aiutano a nutrire la pelle in profondità, stimolando anche la produzione di collagene, una proteina del derma con un ruolo chiave nel mantenimento della compattezza e dell’elasticità cutanea. 

Il collagene forma nel derma una rete solida e stabile insieme all’elastina, un’altra proteina fibrosa prodotta sempre dai fibroblasti, le stesse cellule che producono il collagene. La rete di collagene ed elastina sostiene l’epidermide, garantendo alla pelle compattezza ed elasticità. Con il passare del tempo però, i fibroblasti rallentano progressivamente la loro attività, e questo porta ad una deplezione delle riserve di collagene ed elastina. Le nuove molecole prodotte non bastano a rimpiazzare le vecchie, che invece vengono degradate. Da qui i principali segni dell’invecchiamento: rughe d’espressione, cedimento della cute e assottigliamento dell’epidermide. Questo rende la pelle ancora più delicata e più suscettibile all’azione del freddo, per cui più si va avanti con gli anni e più attenzioni bisogna prestare alla cura ed alla protezione della pelle.

Trattamenti di medicina estetica per rigenerare la pelle

Una delle molecole più innovative utilizzate in medicina estetica è l’idrossiapatite di calcio. Formulata sotto forma di microsfere, essa fornisce uno stimolo meccanico ai fibroblasti per produrre nuovo collagene.

Utilizzata in trattamenti mini invasivi di tipo iniettivo, l’idrossiapatite di calcio migliora compattezza ed elasticità della pelle con un effetto biostimolante, rendendola più forte e di conseguenza meno suscettibile agli effetti ed all’azione del freddo.

 

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