L’azione biostimolante dell’idrossiapatite di calcio

biostimolazione del collagene con idrossiapatite di calcio

 

Con il contributo della Dott.ssa Jun Irina

L’invecchiamento della pelle è causato da una progressiva perdita di collagene ed elastina, due proteine del derma responsabili del mantenimento della compattezza e dell’elasticità del tessuto. Iniziano così a comparire le rughe d’espressione, tra le quali le fastidiose rughe della marionetta che danno al viso un aspetto triste e malinconico. 

Per contrastare l’invecchiamento cutaneo la medicina estetica offre da sempre diverse soluzioni, ma una delle più innovative è la biostimolazione con idrossiapatite di calcio, che permette di ringiovanire il viso in modo naturale e duraturo. A chi non piacerebbe?

Arriva un momento nella vita nel quale ci troviamo, almeno una volta alla settimana, a fare il conto delle rughe sul viso. Questa c’era oppure è nuova? E quando è comparsa? Anche la pelle non è più la stessa. La texture è meno liscia e meno omogenea, si vedono di più i pori dilatati ed eventuali comedoni (comunemente chiamati punti neri). Il tessuto cutaneo poi con il passare degli anni diventa più sottile, e tende a cedere verso il basso dando spazio alla formazione delle rughe più profonde, quelle gravitazionali.

Le rughe che compaiono per prime sono quelle di espressione – le rughe frontali, glabellare, quelle agli angoli degli occhi (le cosiddette zampe di gallina) e quelle intorno alle labbra. Con il progredire delle lassità cutanee possiamo invece notare la comparsa delle cosiddette rughe della marionetta, che coinvolgono la zona del naso e delle labbra. Le lassità cutanee portano anche ad una perdita di definizione dell’ovale del volto, in particolare del terzo inferiore: la pelle che cede verso il basso fa infatti perdere la definizione della linea mandibolare.

La causa principale dell’invecchiamento cutaneo e della comparsa di rughe e lassità è la diminuzione delle riserve di due proteine, il collagene e l’elastina. Prodotte da cellule specializzate del derma, il collagene e l’elastina formano una rete solida e stabile che sostiene l’epidermide, garantendo il mantenimento della compattezza e dell’elasticità della pelle. Più la pelle è elastica e più sarà capace di rispondere bene alle sollecitazioni. Ad esempio, le rughe di espressione cominciano a comparire proprio quando la pelle inizia a perdere elasticità: mentre prima il viso tornava ad essere disteso una volta che si rilassavano i muscoli mimici del volto, con la perdita di elasticità del tessuto le rughe d’espressione iniziano a fissarsi, e con il tempo ad accentuarsi.

La medicina estetica negli ultimi anni ha messo a punto una serie di trattamenti a base di molecole biostimolanti, ossia in grado di stimolare quei naturali processi biologici il cui rallentamento è causa dell’invecchiamento. Una delle molecole più nuove è l’idrossiapatite di calcio, che iniettata sotto forma di filler stimola la produzione di nuove molecole di collagene.

Invecchiamento cutaneo: il ruolo del collagene e dell’elastina

Nel derma, lo strato intermedio della pelle, è presente una rete formata da collagene ed elastina, due proteine di tipo fibroso prodotte dai fibroblasti, cellule specializzate del derma stesso.

Questa rete funge per l’epidermide da vero e proprio scheletro di sostegno, ed è proprio grazie ad essa che la pelle si mantiene compatta ed elastica. Con il passare degli anni l’attività dei fibroblasti rallenta progressivamente, fino ad arrivare ad un momento nel quale si ha un vero e proprio deficit delle riserve di collagene e di elastina, perché non vengono prodotte molecole nuove a sufficienza per rimpiazzare quelle vecchie, le quali vengono degradate.

A livello di pelle, questo si traduce in una perdita di elasticità e compattezza, con la conseguente comparsa delle rughe prima, e delle lassità cutanee poi. Il viso cambia, perché la pelle che cede verso il basso porta ad una perdita della definizione delle linee del volto, in particolare del terzo inferiore.

I trattamenti biostimolanti in medicina estetica stimolano la produzione di collagene in modo tale da ripristinare le riserve che vanno perse con l’età. In questo modo si ottiene un ringiovanimento cutaneo ed un miglioramento della qualità della pelle con un effetto naturale e armonioso.

Idrossiapatite di calcio per stimolare la produzione di collagene

L’idrossiapatite di calcio viene in genere utilizzata con tecniche filler e complessata con un gel di carbossimetilcellulosa. Formulata sotto forma di microsfere, questa molecola fornisce uno stimolo meccanico ai fibroblasti per produrre nuovo collagene.

Una volta innescato il processo, sono necessarie circa 3 settimane per vedere risultati ottimali, perché è questo il tempo necessario al nostro organismo per produrre nuovo collagene. 

Il gel di carbossimetilcellulosa nel quale sono immerse le microsfere, funziona invece come un classico filler riempitivo. La sua azione è quella rimpolpante, quindi va a nutrire il tessuto e a restituire alla pelle quello spessore che viene naturalmente perso con l’età. Il risultato, in questo caso, è visibile già dopo la seduta, con la pelle che appare più soda e compatta.

Il trattamento biostimolante con idrossiapatite di calcio deve essere eseguito da medici estetici molto ben preparati, i quali studieranno per ogni paziente un protocollo personalizzato ai fini di ottenere i risultati migliori, in base anche al tipo di pelle ed allo stato di invecchiamento del tessuto.

Filler a base di idrossiapatite di calcio: come funziona il trattamento e quali sono i risultati attesi

Una volta iniettato nel derma verranno stimolati i friboblasti alla produzione di collagene ed elastina. Nelle tre settimane successive al trattamento, si osserverà una cute più elastica e turgida con miglioramento del quadro delle rughe gravitazionali. L’ovale del viso ne risentirà in quanto sarà più definito.
La mia esperienza nel tempo conferma che il trattamento con l’idrossiapatite di calcio porta a dei risultati nell’immediatezza e nel tempo, non solo per migliorare la qualità della cute ma anche per prevenire la ptosi gravitazionale e correggere i volumi mantenendo la naturalezza dei lineamenti.
La soddisfazione dei pazienti è la stessa che vedo io subito dopo il trattamento e anche nei follow up. 

 

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