L’importanza della carbossimetilcellulosa associata all’idrossiapatite di calcio

filler a base di idrossiapatite di calcio e carbossimetilcellulosa

I dermal fillers a base di idrossiapatite di calcio e carbossimetilcellulosa sono molto efficaci nella ridefinizione dei volumi e dell’ovale del volto.

Con il contributo della Dott. Massimiliano Giuliano

I dermal fillers sono trattamenti sempre più richiesti in medicina estetica, e per questo la ricerca si occupa sempre più di sviluppare dei metodi sempre meno invasivi e con formulazioni efficaci, ma allo stesso tempo biocompatibili e che diano risultati naturali e armoniosi.

Stiamo parlando di trattamenti minimamente invasivi ed eseguibili in ambulatorio, senza quindi che siano necessari ricovero, anestesia e convalescenza. I dermal fillers sono trattamenti iniettivi, praticati attraverso degli aghi sottilissimi che garantiscono il massimo confort per il paziente, attraverso i quali si iniettano sottocute prodotti con azione riempitiva ma anche biostimolante: le nuove formulazioni sono pensate infatti sia per dare un volume immediato, e sia per stimolare i processi biologici che rallentano con l’invecchiamento anagrafico.

La biologia dell’invecchiamento cutaneo è complessa, ma possiamo individuare quella che è la molecola chiave: il collagene, una proteina fibrosa prodotta da cellule specializzate del derma note con il nome di fibroblasti. Purtroppo, a partire già dai 25 anni di età, i fibroblasti iniziano a rallentare, in maniera graduale ma progressiva, la produzione di collagene. Le riserve nel tempo diminuiscono, fino a non essere più sufficienti a sostituire efficacemente le molecole di collagene più vecchie, che non essendo più efficienti vengono degradate. È così che la pelle del viso inizia a manifestare tutti quei segni tipici dell’invecchiamento: rughe, lassità cutanee e perdita della definizione dell’ovale, in particolare a livello della linea mandibolare.

Perché questo accada occorre tempo: i segni appena descritti non si vedono certo a 30 anni, ma fanno la loro comparsa intorno ai 40, per poi accentuarsi nel tempo. I dermal fillers agiscono controllando questo processo: fermo restando che la pelle negli anni inevitabilmente cambia, perché gli effetti del tempo non si possono completamente annullare, certamente i dermal fillers aiutano a mantenere nel tempo volumi e lineamenti del viso attenuando molto quelli che sono i segni dell’età.

Andiamo ora a spiegare meglio il processo di invecchiamento cutaneo e l’azione dei dermal fillers a base di sostanze come l’idrossiapatite di calcio e la carbossimetilcellulosa.

Il collagene è una proteina prodotta come abbiamo visto nel derma, strato intermedio del tessuto cutaneo. Oltre al collagene i fibroblasti producono anche elastina, un’altra proteina che si lega al collagene formando una rete, che per l’epidermide (strato più esterno) è un vero e proprio scheletro di sostegno. La rete di collagene ed elastina mantiene la pelle compatta ed elastica, limitando la formazione di rughe e lassità cutanee.

Quando l’efficienza di questa struttura viene meno, perché iniziano a scarseggiare le riserve di collagene, la pelle perde tono ed elasticità, diventando più sottile e meno resistente agli stimoli di natura meccanica, come ad esempio il movimento dei muscoli mimici del volto. Le prime a fare la comparsa sono infatti le rughe di espressione, causate proprio dal movimento dei muscoli mimici del volto e dalla perdita di elasticità cutanea. Le rughe d’espressione possono fare la loro comparsa intorno ai 30-35 anni, mentre dopo i 40 la perdita di elasticità e compattezza si traduce nelle lassità cutanee: i volumi del viso si svuotano, la pelle perde spessore e inizia a cedere verso il basso.
La lassità cutanea fa sì che il volto assuma l’aspetto di un triangolo dritto, mentre un volto giovane assomiglia molto più ad un triangolo rovesciato: zigomi alti e linea mandibolare ben definita contro zigomi cadenti e lineamenti più smussati e meno definiti. I segni dell’invecchiamento, a questo punto, sono molto evidenti a livello del terzo inferiore del volto, ossia la zona che va dalla punta del naso fino alla linea mandibolare. Il segno più evidente è proprio lì, nella perdita di definizione della cosiddetta “jawline”, e succede sia alle donne sia agli uomini.

I dermal fillers di ultima generazione si sono rivelati molto efficaci nel contrastare la perdita di elasticità e compattezza cutanea, e di conseguenza le rughe, le lassità cutanee e la perdita di definizione dell’ovale del viso. Essi agiscono contemporaneamente come riempitivi e come biostimolanti, per velocizzare quei processi biologici rallentati dall’invecchiamento.

Particolarmente efficace si è dimostrato il filler la cui formulazione associa microsfere di idrossiapatite di calcio immerse in un gel carrier di carbossimetilcellulosa. Quest’ultimo è un gel ed ha quindi un’azione prevalentemente riempitiva: va a rimpolpare il tessuto sollevandolo verso l’alto e attenuando i solchi delle rughe. L’idrossiapatite di calcio ha un’azione biostimolante: stimola nel derma i fibroblasti a produrre nuovo collagene, restituendo alla pelle compattezza ed elasticità.

L’idrossiapatite di calcio e le sue funzioni

Le principali funzioni dell’’idrossiapatite di calcio (CaHA) in medicina estetica sono:

  • Riempimento e volumizzazione: Una delle principali applicazioni dell’idrossiapatite di calcio è come riempitivo per le rughe e per aumentare il volume in diverse aree del viso. Viene iniettato sottopelle per ridurre la comparsa di linee sottili, rughe profonde e per ripristinare il volume perduto dovuto all’invecchiamento.
  • Stimolazione del collagene: L’idrossiapatite di calcio stimola la produzione di collagene, una proteina fondamentale per la salute e l’elasticità della pelle. Questo effetto di stimolazione del collagene porta a un miglioramento graduale della qualità della pelle nel tempo, oltre alla sua azione immediata di riempimento.
  • Rimodellamento del viso: Oltre al riempimento delle rughe e al ripristino del volume, l’idrossiapatite di calcio può essere utilizzato per il rimodellamento del viso. Questo significa che può essere usato per ridisegnare i contorni del viso, migliorando la definizione delle guance, delle mascelle e del mento.
  • Durata prolungata: L’idrossiapatite di calcio tende ad avere una durata più lunga. I risultati possono durare da 12 a 18 mesi, a seconda del metabolismo individuale.

Il ruolo della carbossimetilcellulosa nella formulazione del dermal filler

La carbossimetilcellulosa è un ingrediente utilizzato nella formulazione di alcuni filler dermici in medicina estetica. Il suo ruolo principale è quello di agire come veicolo o agente di ritenzione dell’umidità, migliorando la consistenza e la maneggevolezza del prodotto. Ecco alcuni dei suoi specifici ruoli nella formulazione del filler dermico:

  • Idratazione: La carbossimetilcellulosa ha la capacità di trattenere l’acqua, contribuendo così a mantenere l’idratazione della pelle nella zona in cui viene iniettata. Questo può aiutare a migliorare l’aspetto generale della pelle, riducendo la secchezza e conferendo una sensazione di morbidezza.
  • Viscosità: La carbossimetilcellulosa può essere utilizzata per regolare la viscosità del filler dermico.
  • Stabilità della formulazione: La presenza di carbossimetilcellulosa può contribuire a mantenere stabile la formulazione del filler dermico nel tempo. Aiuta a prevenire la separazione degli ingredienti, la sedimentazione o la degradazione del prodotto, garantendo così una maggiore coerenza delle prestazioni durante l’utilizzo.
  • Compatibilità con il tessuto: La carbossimetilcellulosa è generalmente ben tollerata dal tessuto cutaneo. La sua presenza nella formulazione del filler dermico può contribuire a migliorare la biocompatibilità complessiva del prodotto.

In sintesi, la carbossimetilcellulosa svolge un ruolo importante nella formulazione dei filler dermici in medicina estetica, contribuendo a migliorare la viscosità, la stabilità e l’idratazione del prodotto, mentre offre una buona compatibilità con il tessuto cutaneo.

Il trattamento Radiesse® a base di microsfere di idrossiapatite di calcio e carbossimetilcellulosa

Radiesse® è un filler dermico popolare utilizzato in medicina estetica, noto per il suo principale ingrediente attivo: le microsfere di idrossiapatite di calcio (CaHA). Questo trattamento combina le proprietà riempitive dell’idrossiapatite di calcio con la carbossimetilcellulosa per ottenere risultati duraturi e naturali:

  • Microsfere di idrossiapatite di calcio: Le microsfere di idrossiapatite di calcio costituiscono il nucleo del trattamento Radiesse®. Queste microsfere sono sospese in un gel carrier carbossimetilcellulosa e acqua. Quando vengono iniettate sotto la pelle, le microsfere forniscono un supporto strutturale immediato, riempiendo le rughe e rimpolpando le zone del viso che hanno perso volume a causa dell’invecchiamento.
  • Stimolazione del collagene: Oltre alla sua azione di riempimento immediato, Radiesse® stimola anche la produzione di collagene naturale nella zona trattata. Il collagene è una proteina fondamentale per la salute e l’elasticità della pelle. Stimolando la produzione di collagene, Radiesse® favorisce un miglioramento graduale della qualità della pelle nel tempo, contribuendo a rendere i risultati più duraturi.
  • Durata prolungata: Una delle caratteristiche distintive di Radiesse® è la sua durata prolungata. I risultati del trattamento possono durare fino a 12-18 mesi.. Questo lo rende una scelta popolare per coloro che desiderano un trattamento a lungo termine per ridurre le rughe e ripristinare il volume del viso.
  • Carbossimetilcellulosa: La presenza di carbossimetilcellulosa nella formulazione di Radiesse® contribuisce a migliorare la consistenza del prodotto e la sua maneggevolezza. La carbossimetilcellulosa può anche aiutare a mantenere l’idratazione della pelle nella zona trattata, contribuendo a una migliore biocompatibilità complessiva del prodotto.

In generale, il trattamento con Radiesse® offre una soluzione efficace per ridurre le rughe, ripristinare il volume del viso e migliorare la qualità generale della pelle. La combinazione di microsfere di idrossiapatite di calcio e carbossimetilcellulosa offre risultati naturali e duraturi, rendendolo una scelta popolare in medicina estetica. È sempre importante consultare un medico estetico qualificato prima di sottoporsi a qualsiasi trattamento per garantire la sicurezza e l’efficacia del procedimento.

 

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