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Rigenerazione della pelle con la biostimolazione

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I trattamenti di biostimolazione rigenerativa in medicina estetica agiscono per la rigenerazione della pelle. Per mantenerla più bella e sana nel tempo.

Con il contributo del Dott. Emiliano Amore

I primi segni del tempo compaiono lentamente, quasi impercettibili. Poi, con il passare degli anni, diventano più evidenti e portano a chiederci come mantenere la pelle bella e sana il più a lungo possibile. Se non possiamo fermare l’invecchiamento, possiamo però imparare a gestirlo.

Invecchiamento cutaneo: cause e fattori principali

Iniziamo a capire che stiamo invecchiando quando vediamo la nostra pelle che cambia. Si comincia con piccoli cambiamenti, ai quali magari diamo anche poco peso. Nel tempo però, non possiamo fare a meno di chiederci come si fa per poter tornare ad avere una pelle bella come quando avevamo vent’anni!
La risposta ovviamente è che non si può, perché l’invecchiamento è un processo biologico naturale ed irreversibile. Come però mantenerci in salute con alimentazione e stile di vita sano ci fa sperare di essere più longevi, o comunque di avere una qualità della vita migliore anche con gli anni che passano. Prenderci cura della nostra pelle ci aiuta a mantenerne la bellezza dell’aspetto più a lungo.

L’invecchiamento biologico si esprime in maniera molto diretta sulla pelle: potremmo chiaramente affermare che la bellezza della pelle è l’espressione dello stato di salute interno del nostro organismo. L’attenzione quindi a mantenere un’alimentazione e uno stile di vita sano si ripercuote positivamente anche sull’aspetto del nostro tessuto cutaneo. Può aiutare anche nel prevenire, ritardare o contrastare la comparsa dei segni dell’invecchiamento.

Le cause dell’invecchiamento cutaneo rientrano in due grossi gruppi, che vengono definiti con i termini cronoaging (ossia l’invecchiamento puramente biologico, legato agli anni che passano) e fotoaging o fotoinvecchiamento, nel quale sono più coinvolti i fattori ambientali, e più nello specifico l’esposizione cronica al sole.

Nel processo di cronoaging è particolarmente coinvolto il metabolismo del collagene, una proteina che troviamo in abbondanza nel derma, il tessuto connettivo dell’epidermide. La pelle è composta da tre strati. L’epidermide è quello più esterno e ci protegge da tutti quei fattori di stress ambientali. L’ipoderma è quello più interno a contatto con ossa e muscoli. Il derma è quello intermedio con importanti funzioni di sostegno, riempimento, ossigenazione e nutrimento.

Nel derma i fibroblasti sono incaricati di produrre collagene: una proteina fibrosa che legandosi con l’elastina forma una rete solida e stabile, che garantisce sostegno all’epidermide e compattezza ed elasticità alla pelle. Con il passare degli anni però, la produzione di collagene diminuisce, in modo graduale ma progressivo. Questo porta alla comparsa di segni del tempo, quali soprattutto rughe d’espressione, e poi nell’ordine lassità cutanee e rughe gravitazionali.

Ci sono particolari cibi che possono aiutare a stimolare la produzione di collagene. Ad esempio tutti quelli ricchi di vitamina C (ad esempio arance, kiwi, broccoli, cavoli, spinaci, ecc.) che non dovrebbero mai mancare sulla nostra tavola per aiutare la pelle ad essere più bella.

Prevenzione e trattamenti: come mantenere la pelle giovane

Il fotoaging è invece legato all’azione delle radiazioni UV che compongono i raggi solari. Esse danneggiano la pelle soprattutto perché incrementano la produzione di radicali liberi, i quali danneggiano le fibre collagene esistenti ed accelerano la degradazione dell’acido ialuronico, molecola importante per l’idratazione della cute.
Anche in questo caso frutta e verdura di stagione possono essere nostri alleati. Contengono vitamine e altri composti ad azione antiossidante, in grado di neutralizzare l’azione dannosa dei radicali liberi in eccesso.

Altrettanto importante è la skin care quotidiana, che va effettuata utilizzando prodotti specifici e ricordandosi sempre di seguire i tre step di detersione, tonico e crema. Non dimentichiamo poi di proteggere sempre la pelle, sia in estate che in inverno. Con creme che schermano gli UVA (presenti anche in inverno) e gli UVB.

Per una pelle più bella nel tempo inoltre, la medicina estetica ha messo a punto i nuovissimi trattamenti di biostimolazione rigenerativa. La biostimolazione rigenerativa è una tecnica avanzata che mira a migliorare la qualità della pelle attraverso la stimolazione di specifiche risposte biologiche del corpo. Per quanto riguarda la pelle, i trattamenti di biostimolazione rigenerativa stimolano il collagene per ripristinare le riserve che si perdono naturalmente con l’età.

Attraverso il trattamento di biostimolazione rigenerativa si ottiene un ringiovanimento naturale della cute, che si traduce in una pelle più bella e che dura nel tempo. I prodotti utilizzati per i trattamenti di biostimolazione rigenerativa sono diversi, ma uno dei più moderni e più efficaci è quello a base di microsfere di idrossiapatite di calcio immerse in un gel carrier di carbossimetilcellulosa.

La biostimolazione rigenerativa con l’idrossiapatite di calcio

La biostimolazione rigenerativa con idrossiapatite di calcio rappresenta oggi il gold standard nel processo di ringiovanimento cutaneo attraverso l’utilizzo di un innovativo prodotto, biocompatibile, totalmente riassorbibile, con un efficace effetto filler. Quello che lo rende versatile è la sua composizione: per il 30% micro sfere sintetiche di idrossiapatite di calcio e per il 70% da un gel di carbossimetil-cellulosa non cross linkato. Risulta essere un prodotto sicuro, la cui efficacia è avvalorata da numerosi studi scientifici.

I risultati della biostimolazione con l’idrossiapatite di calcio

Il filler a base di idrossiapatite di calcio svolge una duplice azione, immediata, con un effetto riempitivo e distensivo sulla pelle superiore a qualunque altro comune filler a base di acido ialuronico, poiché essendo un materiale molto più viscoso ed elastico ha una maggiore capacità distensiva e riempitiva, con l’ulteriore vantaggio di non richiamare acqua, non essendo igroscopico e quindi minor edema post trattamento; e tardivo attraverso la stimolazione della produzione di collagene che avviene mediamente nell’arco di 2/3 mesi. La biostimolazione è resa possibile attraverso le particelle di calcio che durante la fase del riassorbimento stimolano la produzione di collagene, inizialmente di tipo 3 e gradualmente convertito in collagene di tipo 1, si assiste quindi ad un aumento della produzione di elastina, ad una proliferazione di cellule dermiche con aumento della contrattilità dei fibroblasti e neoangiogenesi, il tutto si traduce in un miglioramento della elasticità e della texture cutanea.

Quali zone si possono trattare con l’idrossiapatite di calcio

Il filler a base di idrossiapatite di calcio può essere utilizzato per aumentare e correggere il volume dell’aria zigomatica. Si può utilizzare per la correzione delle rughe naso geniene e le rughe della marionetta. Per la ridefinizione della linea mandibolare e per l’aumento volumetrico del mento. Infine, per la correzione dei volumi della zona temporale. Inoltre, il suo utilizzo si estende al ringiovanimento delle mani e del décolleté. In queste aree, oltre ad avere il massimo effetto riempitivo e tensore come filler, avremmo la massima efficacia di biostimolazione nel tempo. È un trattamento che ha forte indicazione per trattare il viso caratterizzato da crono e fotoaging con presenza di rughe profonde, danni solari, disidratazione cutanea ed alcune aree del corpo come l’interno delle braccia, la parte superiore del ginocchio, dell’interno coscia e dell’addome laddove sono presenti segni di lassità cutanea.