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Biostimolazione per ridefinire e armonizzare le linee del volto

Biostimolazione per ridefinire e armonizzare le linee del volto

I trattamenti di biostimolazione aiutano a ritrovare compattezza ed elasticità della pelle e ad armonizzare le linee del volto, perse con l’invecchiamento.

Con il contributo della Dott.ssa Orietta Brivio

Con l’invecchiamento cutaneo cambiano anche le linee del volto. Non solo per la comparsa delle rughe d’espressione, ma anche per la perdita di compattezza ed elasticità del tessuto cutaneo, il quale tende a cadere verso il basso. È proprio questa maggiore lassità che porta ad una perdita nella definizione delle linee del volto.

Perché il volto cambia forma con l’età

Le cause dell’invecchiamento sono principalmente due: cronoaging e fotoaging. Il cronoaging riguarda i processi biologici naturali, mentre il fotoaging è legato all’esposizione cronica al sole.

Entrambi modificano progressivamente le caratteristiche del viso, portando al passaggio dal cosiddetto “triangolo della giovinezza” alla “piramide della vecchiaia”.

Quando la pelle è giovane, tonica ed elastica, il volto ha una forma a triangolo rovesciato: zigomi alti, linee armoniose, mandibola e mento ben definiti. Lo sguardo appare aperto e luminoso, le labbra morbide e la pelle liscia e uniforme.

Con il tempo, però, questa forma si trasforma. Il triangolo si “raddrizza” e diventa una piramide: la base si allarga perché la pelle perde compattezza ed elasticità e tende a scendere verso il basso per effetto della gravità. Questo processo inizia spesso dagli zigomi, che si svuotano e scivolano verso il basso, trascinando con sé guance e tessuti circostanti. Di conseguenza, il volto perde definizione e armonia, soprattutto nel terzo inferiore.

Cos’è il terzo inferiore del volto

Per terzo inferiore si intende la parte bassa del viso, che comprende labbro inferiore, mento, linea mandibolare e collo.

Quando i tessuti cedono, i segni più evidenti sono:

  • Rughe della marionetta (o naso-labiali): pieghe che si formano tra naso, angoli della bocca e mento, dando al volto un’espressione più triste e stanca.
  • Perdita di definizione della mandibola e del mento: il viso appare meno ovale e più rotondo o squadrato.
  • Doppio mento: in presenza di accumuli adiposi, può comparire un aumento di volume nella zona sottomentoniera.

Perché il viso perde tono e definizione

Abbiamo visto come la perdita di tono e definizione del viso sia indubbiamente dovuta al processo di invecchiamento cutaneo, le cui cause si possono racchiudere nel cronoaging e nel fotoaging.

Nel cronoaging la molecola chiave è il collagene, proteina fibrosa prodotta dai fibroblasti del derma. Il collagene forma nel derma una rete solida e stabile insieme all’elastina, contribuendo al mantenimento di elasticità e compattezza dell’epidermide. Con il passare del tempo, ma già a partire dai 25 anni di età, i fibroblasti rallentano gradualmente la produzione di collagene. Nel tempo, le riserve diminuiscono per cui non si hanno abbastanza molecole di nuova formazione per rimpiazzare le vecchie, le quali vengono degradate. 

Il tessuto cutaneo perde così progressivamente elasticità e compattezza, e come conseguenza le linee del volto vengono smussate, perdendo angoli e definizione. Il viso appare più stanco e malinconico, si perdono quella freschezza e quella luminosità che caratterizzano un volto giovane.  

Fotoaging e radicali liberi

L’esposizione cronica al sole, e quindi ai raggi di tipo UVA e UVB, determina invece nell’organismo un incremento della produzione di radicali liberi, molecole considerate tra le principali responsabili dell’invecchiamento. I radicali liberi vengono prodotti normalmente dall’organismo e altrettanto normalmente vengono degradati, ma il problema è quando si verifica un loro accumulo, dovuto proprio all’azione di quei fattori che ne stimolano la produzione.

Oltre alle radiazioni ultraviolette uno dei fattori che più stimola l’azione dei radicali liberi è il fumo di sigaretta, seguito poi da stress psicofisici intensi e prolungati, alimentazione scorretta, inquinamento e altri fattori ambientali.

I radicali liberi accumulati promuovono l’invecchiamento in due modi: da un lato, possono interagire direttamente con il DNA e le strutture cellulari, dall’altro fanno sì che aumenti l’attività della ialuronidasi, enzima deputato alla degradazione dell’acido ialuronicoL’acido ialuronico è uno zucchero che, legandosi a moltissime molecole di acqua, forma una matrice gelatinosa che si insinua nella rete formata da collagene ed elastina del derma. È quindi importante per mantenere l’idratazione profonda della pelle, e di conseguenza i volumi, la morbidezza ed il turgore. Se le riserve di acido ialuronico diminuiscono, la pelle perde inevitabilmente tonicità e volumi, scivolando verso il basso. Anche questo contribuisce inevitabilmente alla perdita di tono e definizione, nonché dell’armonizzazione delle linee del volto.

Cosa si intende per biostimolazione

La chiave per preservare tono e definizione del viso è in primis la prevenzione. Proteggere la pelle dal sole, mantenere uno stile di vita sano e seguire un’alimentazione corretta ed equilibrata sono le basi per mantenere la pelle giovane più a lungo. In particolare per quanto riguarda l’alimentazione, è importante consumare frutta e verdura di stagione, in quanto cibi ricchi di vitamine e polifenoli. 

Sia le vitamine e sia i polifenoli sono ricchi di sostanze ad azione antiossidante. Gli antiossidanti sono molecole capaci di neutralizzare l’azione dei radicali liberi, e quindi sono degli ottimi alleati nel prevenire l’invecchiamento cellulare e cutaneo.
Tra le vitamine, una delle più importanti per mantenere la pelle tonica ed elastica è senza dubbio la C. La vitamina C possiede infatti un’azione biostimolante, perché stimola i fibroblasti del derma a produrre nuovo collagene ed elastina.

È proprio la biostimolazione la chiave per prevenire l’invecchiamento e mantenere l’armonizzazione della linee del volto. Dato che una delle cause principali dell’invecchiamento è il rallentamento della produzione di collagene ed elastina, un trattamento biostimolante aiuta a ripristinarne le riserve donando alla pelle una naturale nuova freschezza e luminosità, migliorandone tono e definizione.

Biostimolazione a base di idrossiapatite di calcio

Una delle molecole più innovative utilizzate in medicina estetica nei trattamenti biostimolanti è senz’altro l’idrossiapatite di calcio. Formulata sotto forma di microsfere immerse in un gel di carbossimetilcellulosa, l’idrossiapatite di calcio agisce fornendo uno stimolo meccanico ai fibroblasti per produrre nuovo collagene. L’idrossiapatite di calcio è inoltre una sostanza biocompatibile e naturalmente riassorbibile da parte dell’organismo, per cui ben tollerata nella maggior parte dei casi.

Il trattamento è di tipo iniettivo, quindi minimamente invasivo. Una parte del risultato è già evidente al termine della seduta, ma poi migliora nel tempo mano a mano che viene prodotto nuovo collagene. L’effetto che si vede subito è il riempimento e quindi un ripristino dei volumi persi con l’età e un aumento del tono del tessuto, successivamente la pelle continua a migliorare in termini di compattezza ed elasticità, permettendo di ridefinire e riarmonizzare le linee del volto.

 

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  1. […] della pelle verso il basso a causa della forza di gravità. Questo porta nel tempo anche ad una perdita dell’ovale del volto: gli effetti si notano soprattutto a livello del terzo inferiore del viso. I primi a “cadere” […]

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