Invecchiamento delle mani: trattamento con idrossiapatite di calcio

mani

Con il contributo della Dott.ssa Maria Cristina D’Aloiso

Le rughe del viso sono le prime che vediamo, quando ci guardiamo allo specchio in modo più attento per valutare se effettivamente gli anni che passano stanno lasciando qualche segno. Al viso dedichiamo le migliori cure ed i migliori trattamenti: pulizia, creme antirughe, contorno occhi, sieri, ecc. Abbiamo tutte l’armadietto del bagno pieno di prodotti che ci hanno consigliato qua e là, ma che a volte ci dimentichiamo persino di avere.

Difficilmente quando pensiamo all’invecchiamento della pelle ci viene in mente altro oltre al viso. In realtà i processi di cronoaging e di fotoaging coinvolgono la pelle di tutte le parti del corpo. Poi è vero, sul viso i segni si notano prima: la pelle è più esposta, più delicata, sensibile ed anche più sottile rispetto a quella del corpo. Ci sono però almeno altre due zone nelle quali il tessuto cutaneo presenta le stesse caratteristiche: parliamo del collo e del décolleté, così come del dorso delle mani.

Concentriamoci un attimo proprio sulle mani. Utilizziamo delle creme specifiche? Facciamo dei trattamenti cosmetici particolari? Oppure applichiamo semplicemente la crema idratante quando sentiamo la pelle che “tira” (e quindi sono così secche, che spesso una sola applicazione di crema non è sufficiente)? È vero che il viso è una parte di noi che riteniamo più importante perché lo consideriamo il nostro “biglietto da visita”, quella parte che guardano gli altri nel momento in cui si trovano a relazionarsi con noi. Ma non dimentichiamo che anche le mani sono importanti: pensiamo semplicemente alla stretta di mano.

Spesso capita di stringere la mano a qualcuno, e in genere sempre in momenti importanti. Si stringe la mano a qualcuno nel momento in cui ci si conosce per la prima volta, quindi anche le mani, come il volto, contribuiscono alla prima impressione che diamo a qualcuno. La stretta di mano si utilizza per stringere un patto, concludere un affare importante, complimentarsi con qualcuno: insomma, utilizziamo le mani per interagire con gli altri molto più spesso di quanto immaginiamo.

Che impressione daremmo se le nostre mani sono poco curate? Pensiamo a unghie sfaldate, pelle secca, ruvida e screpolata. Stringendo le mani a qualcuno non daremo certo una bella impressione. Consideriamo poi che spesso le mani vengono notate anche quando parliamo, perché per cultura tendiamo molto a gesticolare. Le mani fanno parte appieno del nostro modo di essere e di esprimerci, così come il viso. E così come la pelle del viso, anche la pelle delle mani è esposta continuamente a fattori di stress ambientali, così come è coinvolta dai processi di invecchiamento biologico. Ricordiamo quindi, che le nostre mani meritano un trattamento speciale così come il nostro viso!

Non a caso, in medicina estetica molti trattamenti frequentemente eseguiti per il miglioramento dell’aspetto del viso vengono applicati anche per il dorso delle mani. Un esempio? I filler a base di idrossiapatite di calcio, che stimola la produzione di collagene ringiovanendo naturalmente il tessuto.

L’invecchiamento del dorso delle mani: le cause biologiche e le cause ambientali

Nel processo di invecchiamento biologico la principale proteina coinvolta è il collagene. Il collagene si trova nel derma, dove forma con l’elastina una vera e propria struttura di sostegno per l’epidermide. Grazie a collagene ed elastina, il tessuto cutaneo si mantiene compatto ed elastico.
Il collagene e l’elastina sono prodotti dai fibroblasti, cellule specializzate del derma. Con il passare degli anni però l’attività dei fibroblasti rallenta, e la rete formata da collagene ed elastina perde efficienza, lasciando spazio alla formazione delle rughe e di lassità cutanee. 

Questo processo coinvolge sia la pelle del viso e sia quella del corpo, e quindi anche il dorso delle mani. Le mani, inoltre, sono tra le parti del corpo più esposte a fattori stressogeni di natura ambientale che possono predisporre all’invecchiamento. 

Per quanto riguarda il viso, tra i fattori ambientali responsabili dell’invecchiamento troviamo le radiazioni UVA e UVB che compongono i raggi solari, e che determinano nell’organismo un aumento della produzione di radicali liberi, molecole che velocizzano la degradazione dell’acido ialuronico, altra molecola importante per la bellezza della pelle.
L’acido ialuronico è uno zucchero che si lega a moltissime molecole di acqua, mantenendo l’idratazione profonda del tessuto cutaneo, e di conseguenza i volumi ed il turgore della pelle. Se le riserve di acido ialuronico diminuiscono la pelle diventa più secca e ruvida al tatto.

Un altro motivo per il quale la pelle, in particolare quella del dorso delle mani, può apparire più secca, è lo stato di quello che è conosciuto come film idrolipidico superficiale, uno strato di acqua e grasso che copre l’epidermide come una sorta di pellicola. Fattori ambientali come ad esempio le basse temperature, oppure i saponi troppo aggressivi, possono danneggiare questo strato che ha la funzione di mantenere l’idratazione degli strati superficiali. La conseguenza è una maggiore secchezza della pelle.

La cura e la routine di skin care giornaliera per le mani

Le mani subiscono i danni sia dell’invecchiamento biologico e sia di quello dovuto a fattori ambientali, perché sono una parte del corpo che teniamo sempre scoperta. Se facciamo un confronto tra pelle del viso e dorso delle mani, vediamo che quest’ultima è ancora più danneggiata da fattori esterni.

Prima di tutto, perché utilizziamo le mani per tutte le nostre attività quotidiane. Esse subiscono quindi in continuazione microtraumi di natura fisica (anche il semplice utilizzare la tastiera del PC, oppure lo sbalzo caldo/freddo quando laviamo le mani) e chimica, perché a contatto con saponi, detergenti e disinfettanti che utilizziamo per la nostra igiene personale e per le pulizie.

Per questo la pelle delle mani spesso rivela l’età prima di quella del viso: appare più sottile, disidratata, secca e ruvida al tatto, in particolare nella stagione invernale. Oltre ad essere più stressate da fattori esterni, alla pelle delle mani spesso non prestiamo le stesse cure del viso.

Vediamo allora quali sono le cure e la routine di skin care quotidiana per preservare la pelle del dorso delle mani. Innanzitutto, impariamo a proteggerle di più. Guanti impermeabili nelle faccende domestiche, saponi delicati, acqua tiepida e guanti di lana quando usciamo con le basse temperature.

Applichiamo una crema idratante durante il giorno (anche più volte al giorno), e una più nutriente la notte, che aiuti a ripristinare l’integrità del film idrolipidico superficiale. Una volta alla settimana è utile anche uno scrub, per rimuovere le cellule morte e favorire il rinnovamento del tessuto.

Trattamenti di medicina estetica per le mani: filler a base di idrossiapatite di calcio

Le mani sono uno dei nostri “biglietti da visita” e il filler a base di idrossiapatite di calcio è un trattamento estremamente efficace e sicuro da utilizzare per ringiovanirle: migliora la perdita di tessuto sottocutaneo e diminuisce la visibilità di vasi sanguigni e tendini tipica dell’avanzare dell’età (la cosiddetta scheletrizzazione delle mani). Non ha alcuna controindicazione, è ben tollerato, totalmente biocompatibile e la sua efficacia correttiva dura fino a 14 mesi. Nelle mie mani è un alleato irrinunciabile per contrastare l’invecchiamento di questo distretto.

 

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